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  • Clochàn an Aifir

    55° 15’ Nord, 6° 29’ 07” Ovest. Giant’s Causeway. 65 Km a Est di Derry, 16 anni dopo il trattato di Belfast. Viaggio in un luogo fatto di montagne di pietre vulcaniche bagnate dalla gelida acqua dell’Oceano Atlantico e sferzate dal vento freddo dell’Irlanda del nord. Qui, dove le leggende parlano di Giganti, di Lotta e di Amore, sembra che il tempo si sia fermato secoli fa o forse, più semplicemente, che il tempo non esista. Sembra che i rumori della guerra che ha caratterizzato la storia recente di questo paese non siano mai arrivati. Ed è proprio qui che un ragazzo Nord Irlandese, schivo e silenzioso, nato a Derry dopo l’accordo di Belfast del 1998, sembra ritrovare la tranquillità, l’età e la consapevolezza che non sapeva di aver perduto, avendo portato con se il peso inevitabile di una storia che non ha vissuto, ma che condiziona silenziosamente la sua esistenza. Guardandolo intento ad arrampicarsi sulle scogliere a picco sull’oceano, a cercare pesci in un’insenatura tra strane rocce esagonali e a contemplare il panorama dall’alto di una collina di morbidissima erba irlandese, mi viene da pensare che forse questi luoghi abbiano davvero la forza e il potere di trasportarti in un’altra dimensione e restituire uno spiraglio di momentanea e lucida tranquillità ad un ragazzo che porta con se il dramma di una guerra che non ha mai combattuto.