Distanza

Il distanziamento sociale messo in atto per contrastare la diffusione del virus Covid-19, iniziato in Italia dal 9 marzo 2020, ha cambiato la quotidianità di tutti gli abitanti del mondo.

La portata delle misure adottate ha investito il lavoro, l’educazione, le dinamiche sociali e individuali; il modo di comunicare e di relazionarsi con le altre persone.

Come ogni altra professione, anche quella del fotografo risente di questa inedita situazione.

In questo contesto i computer e gli smartphone assumono un ruolo ancor più rilevante: ci hanno dato la possibilità di continuare a lavorare o di comunicare con familiari, amici e colleghi, ci hanno portato all’esterno delle nostre abitazioni, sono diventate delle finestre che ci proiettano verso l’esterno. Le case, da luogo dove tornare alla fine della giornata lavorativa, sono diventate rifugio da un pericolo invisibile e diffuso ovunque, il rifugio dal mondo esterno, diventando dunque a loro volta tutto il mondo possibile, il nostro personale universo.

Spinto dalla volontà di indagare ciò che succede dentro l’universo-casa, come si sta vivendo e come si sta affrontando questa sospensione dalla quotidianità ho realizzato delle videochiamate con persone residenti in Italia e in Europa. Ho costruito l’inquadratura tramite le loro webcam e, dopo aver scelto una posa, ho realizzato uno screenshot.

Parlando con queste persone ho avvertito in modo netta un senso di spaesamento, sia individuale che collettivo, e apprensioni rispetto alle scelte e alle ulteriori restrizioni che ci aspettano in futuro. La bassa risoluzione delle fotografie dovuta al mezzo credo rappresenti queste sensazioni.

Le fotografie*, infine, provano a restituire la semplice intimità delle case e presentano gli esseri umani che danno loro vita.

Claudia, 37 anni, Psicologa. Fa terapia da casa.
Matteo, 35 anni, Videomaker. Al momento è fermo.

 

Elisa, 40 anni, Ufficio Stampa. Al momento è ferma.
Alessio, 43 anni, Docente di Conservatorio. Fa lezione da casa.
Hanno due bambine di 2 e 5 anni.

 

Roberto, Antonella, Samuele, Nina, “rispettivamente 35, 36, 3 e 2 anni. E rispettivamente fotografo, artigiana, esploratore, granatiere. La quarantena ha capovolto molto della nostra vita, come quella di tutti. Al di là dei molti aspetti problematici, ci siamo trovati a vivere in famiglia in un modo che non ci eravamo mai saputi concedere. Uno stare insieme semplice e continuo, che negli anni abbiamo sempre considerato allo stesso tempo scontato e impossibile.” 
Vivono a Palermo.

 

Bruno, 72 anni, Pensionato

 

Enza, 62 anni, Ragioniera
Lavora da casa nella camera del figlio.

 

Antonio, 42 anni, Fotografo
Al momento lavora da casa sull’editing dei suoi ultimi lavori.

 

Fabrizio, 33 anni, Maitre
Vive a Barcellona e divide la casa con una coppia. Al lockdown era senza lavoro. Il 26 Aprile ha iniziato a lavorare come rider.

 

Jimena, 34 Anni, Ricercatrice in Microbiologia.
Lavora presso l’Università Tecnica di Berlino. L’attività di ricerca è attualmente sospesa in quanto non è possibile condurre esperimenti in laboratorio. L’attività di insegnamento prosegue invece da remoto attraverso piattaforme on-line.
Giorgio, 37 Anni, Ingegnere Informatico.
Lavora presso una Start-up di Berlino che si occupa di commercio elettronico. Al momento le attività lavorarive proseguono a ritmi regolari grazie al lavoro da remoto.Vivono a Berlino.
Il 14 Marzo avrebbero dovuto sposarsi in Italia ma per via del lockdown hanno rinviato il matrimonio.

 

Elias, 34 anni, Laureato in affari internazionali e lavora in una ONG per aiutare Siriani e Libanesi vulnerabili a sviluppare le loro skills. Al momento lavora da casa.
Darine, 36 anni, Ingegnere ambientale. Lavora nella stessa ONG nel campo umanitario e gestisce progetti di sviluppo in collaborazione con i comuni per dare impiego temporaneo a Siriani e Libanesi vulnerabili in cerca di lavoro. Stando a casa riesce a lavorare nonostante sia vicina al parto.
Vivono in Libano e aspettano che nasca Gloria tra circa un mese.

 

Guia, 38 anni, Psicoterapeuta. Socia fondatrice e docente della scuola di specializzazione in psicoterapia Atanor.
Lavora da casa per la scuola e segue i pazienti tramite Skype.
Giovanni, 46 anni, Infermiere.
Lavora sulle ambulanze in questa emergenza.
Simone, 6 mesi, Gattona

 

Andrea, 33 anni, Lavora in una azienda di arredamento come area manager UK, viaggia una volta ogni 3 settimane nel Regno Unito per lavoro.
Da due mesi non effettua viaggi a causa del Covid-19. Oggi lavora da casa.
Francesca, 33 anni, Lavora in una azienda di abbigliamento per bambini.
Da più di un mese lavora da casa.
Arturo (6 anni) e Sveva (3 anni)
Vivono ad Arezzo.

 

Massimo, 37 anni, Ingegnere
Impegnato nella ricostruzione dell’Aquila, al momento lavora da casa.

 

Claudia, 36 anni, Commercialista.
Adesso lavora da casa.

 

Ilaria, 33 anni, Dottoranda.
Il 2 Aprile terrà la tesi e per via del lockdown lo farà da casa.
Mattia, 36 anni, Giornalista.
Continua la sua attività lavorando da casa e limitando al massimo le uscite per lavoro.

 

Agnese, 35 anni, Editrice.
Lavora da casa anche se il lavoro ha subito un importante rallentamento. A causa del lockdown è rimasta bloccata nella sua città natale dove condivide l’isolamento con la madre.
Il compagno, invece, è nella loro casa a Roma.

 

Fabio, 35 anni, Psicologo
Lavora come educatore presso una cooperativa sociale attiva a Roma nella progettazione di percorsi di sviluppo di autonomie di soggetti diversamente abili.
Al momento occupa le sue giornate tra i libri, proseguendo la propria formazione professionale. Divide la casa a Roma con altre 3 persone.
A causa del lockdown è diviso dalla sua compagna che al momento è in un’altra città.

 

Fabrizio, 30 anni, Fotografo.
Vive a Milano. Ha documentato i primi giorni di emergenza raccontando il blocco della città di Milano utilizzando anche un drone. Adesso è a casa e il suo lavoro ha subito un importante rallentamento.

 

Alessia, 31 anni, Fotografa e catalogatrice.
Aveva un contratto, scaduto dopo l’entrata in vigore del lockdown, in un archivio a Milano.
Daniele, 33 anni, Tatuatore. Al momento è fermo.
Si sono trasferiti da qualche mese in una nuova casa a Mortara in provincia di Pavia. Stanno approfittando di questa “pausa” per fare dei lavori di ristrutturazione e stanno realizzando un orto.

 

Piera, 31 anni, Medico.
Vive a Torino. Il 27 Marzo il reparto in cui lavora è stato smantellato e convertito in reparto Covid. Ora è a casa, approntando con alcuni colleghi un percorso alternativo per continuare a seguire i pazienti a domicilio.

 

Elisa, 30 anni, Ballerina e insegnante di danza.
Vive a Jesi dove ha aperto la sua scuola di danza ad ottobre 2018. Ora, in attesa di poter riaprire la sua scuola, svolge le sue lezioni da casa tramite videochiamate.

 

Alessandro, 38 anni, Scrittore e sociologo.
È impegnato in una ricerca sociale finalizzata alla stesura di linea guida per la ricostruzione di Petriolo, piccolo comune terremotato nel marchigiano. Adesso lavora da casa, lo stesso posto dove invece di solito “si rifugia” per scrivere narrativa e reportage. Divide la casa con un bracco tedesco di nome Zeno.

 

Valerio, 34 anni, Architetto e ricecatore.
Abita a Londra nel quartiere di Hackney. Cura progetti personali ed è tutor presso il Royal College of Art. Attualmente segue i suoi studenti da casa.

 

Matteo, 33 anni. Creative Director.
Ha trasformato una stanza della casa in studio dove continua a lavorare senza sosta.
Tanja, 30 anni. Psicoterapeuta in formazione.
Segue, da qualunque stanza della casa, pazienti, scuola e affidi in remoto.
Capitan Flint, 9 mesi.
Da quando il mondo è entrato in quarantena, la sua routine non è cambiata di una virgola. E’ incuriosito dalla continua presenza di altre persone in casa.

 

Ilaria, 34 anni, Marketing manager in un’impresa multinazionale.
Vive a Madrid da oltre tre anni. In questo periodo sta lavorando da casa, a ritmi ancora più intensi.

 

Ugo, 36 anni, Fotografo e postproduttore.
Da qualche anno vive a Parigi. Al momento del lockdown stava cercando un nuovo lavoro.

 

Serena, 29 anni, Fotografa
Vive a Bruxelles da più di un anno. In questo momento sta lavorando ad una esposizione in programma a giugno e ad un commissionato di reportage legato all’emergenza Covid. Le agenzie con cui collabora in Belgio sono momentaneamente inattive. Non ha accesso a fondi di sostegno per freelance.

 

Alessia, 34 anni, Laureata in Scienze Motorie e Sportive.
Lavora presso una multinazionale che vende articoli sportivi. A causa del lockdown il suo lavoro è sospeso e al momento è in cassa integrazione.
Simone, 37 anni, Ingegnere in telecomunicazioni.
Si occupa di consulenza per service provider e ora lavora in smart working. Vivono a Bologna.

Hanno comprato da poco una casa ma ancora non possono trasferirsi perché i mobilifici sono chiusi a causa delle misure di sicurezza messe in atto per contrastare il virus.

 

Alessandro, 36 anni, Ingegnere elettronico.
Dopo anni vissuti a Padova è rientrato nella sua città d’origine: L’Aquila. Viaggiava quotidianamente per andare al lavoro (100km a/r) e adesso, da più di un mese, lavora da casa.

 

Michele, 33 anni, Economista.
Vive a Parigi da quasi un anno dopo aver vissuto per diversi anni in California. E’ ricercatore e professore di Economia presso l’Università “Scienses Po“ di Parigi. Al momento porta avanti il suo lavoro di ricercatore da casa.

 

*Le fotografie sono state realizzate tra Marzo e Aprile 2020